Tavola Rotonda sul Dissesto Idrogeologico in Italia: prevenzione prima dell’emergenza e possibile utilizzo del PPP

Una tavola rotonda apre il confronto su un modello di collaborazione applicato alla prevenzione di situazioni d’emergenza e che può essere funzionale e conveniente anche in termini economici.

In  Italia  la  normativa  che si  occupa  del  partenariato  pubblico  privato  ha  vita  recente.  È  infatti  il Decreto  Legislativo 50 dello scorso 18 aprile ad occuparsi, per la prima volta nella nostra legislazione, di PPP e project financing.
Questa particolare forma di cooperazione può essere una delle chiavi e delle sfide future per tutti quegli  attori  che  si  occupano  in  Italia  di  prevenzione  di  situazioni  d’emergenza,  in  particolare  di  dissesto  idrogeologico?  È  anche  grazie  al  PPP  che  possono  essere  raggiunti  gli  obiettivi  che  il  Governo,  con  la piattaforma #italiasicura, si è prefissato?
Ne hanno discusso a Roma questa mattina, nel corso di una tavola rotonda organizzata da Galileo Advisory e moderata dalla giornalista Francesca Roversi, alcuni dei principali soggetti pubblici e privati che nel nostro Paese si occupano di prevenzione del rischio: Bruno Tufari, Partner e amministratore unico Galileo Advisory; Roberto Carulli, Partner e socio fondatore Galileo Advisory; Chiara Braga, Componente della Commissione
Ambiente,  Territorio  e  Lavori  Pubblici;  Stefano  Laporta,  Direttore  generale  ISPRA;  Michele  Torsello, Responsabile  giuridico  della  struttura  di  missione  #italiasicura  contro  il  dissesto  idrogeologico  e  per  lo delle infrastrutture idriche, Presidenza del Consiglio dei Ministri; Guido Bernardi, Marketing and International Development Manager CAE S.p.A.; Simona Mameli, Sviluppo nuovi mercati nel Sud Est Europa CAE  S.p.A.;  Angelo  Corazza,  Direttore  presso  l’Ufficio  Rischi  Idrogeologici  e  Antropici  –  Servizio  rischio idrogeologico,  idraulico,  idrico,  marittimo  e  costiero  del  Dipartimento  della  Protezione  Civile;  Sergio Sangiorgi,  Direttore  commerciale  Lazio  CPL  Concordia;  Raul  Ricozzi,  Partner  dipartimento  Energy  Orrick, Herrington & Sutcliffe.
Guido Bernardi ha illustrato la posizione di  CAE S.p.A., azienda leader in Italia per quanto concerne le reti per il monitoraggio ambientale in tempo reale: “dal nostro punto di vista la principale strada da indagare è quella della costruzione di un pool di soggetti, che comprenda società, banche, municipalità, ma anche altri attori, che  possano  prendere  la  titolarità  su  reti  di  monitoraggio,  garantendo  il  perfetto  funzionamento  e
l’aggiornamento tecnologico delle stesse per 20-25 anni, dimostrando così all’amministrazione pubblica che questo abbatte i  costi e mantiene il servizio ai massimi livelli tecnologici”.   Dal Veneto alla Calabria CAE vanta un’esperienza  ormai  decennale  nell’installazione  di  stazioni  idrometeorologiche  che  monitorano  dati  in tempo reale collegate a sistemi di allertamento in grado, attraverso automatismi opportunamente calibrati, di avvisare le persone interessate al verificarsi di situazioni di pericolo imminente al verificarsi di fenomeni naturali con rilevanza di Protezione Civile.
Alle  parole  di  Bernardi  fa  eco  Roberto  Carulli,  Partner  e  socio  fondatore  Galileo  Advisory,  soggetto organizzatore della tavola rotonda: “la drastica riduzione di investimenti in grandi opere e infrastrutture ha portato una serie “preoccupante” di ribassi a due cifre. Serve uno strumento che possa  dare risposte alle esigenze del Paese senza aspettare i tempi della burocrazia pubblica. L’intervento dei privati deve essere sfruttato in tal senso e il PPP (partenariato pubblico privato), se definito con regole chiare e trasparenti, può in tempi brevi e in modo efficace ridurre i rischi sistemici e ampliare i mercati industriali di riferimento”.


 

Roma, 27 luglio 2016

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